Sicurezza delle scaffalature: quadro tecnico, normativo e servizi di consulenza

Sicurezza delle scaffalature e norme tecniche: problema o risorsa?


Le scaffalature industriali in metallo formato a freddo sono attrezzature capaci di notevoli prestazioni meccaniche, ma portatrici di fragilità specifiche, con il rischio di collassi strutturali, incidenti estremamente pericolosi a causa delle grandi masse in gioco e dimensioni delle strutture, che possono inficiare la continuità operativa dell’azienda.
Il magazzino, sede di questi rischi, viene fatto oggetto di crescente attenzione da parte delle istituzioni, con l’aggiornamento di leggi e norme; la pubblicazione di guide e di linee guida da parte di enti del massimo rilievo, come il Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici e Inail; controlli da parte degli enti che si occupano di prevenzione e salute sul luogo di lavoro.
Questa attenzione sta accelerando la sensibilizzazione del mondo del lavoro sul tema della sicurezza delle scaffalature, cosicchè la presa di coscienza da parte dei datori di lavoro e degli RSPP sta già traducendosi in un reale miglioramento della sicurezza. Le scaffalature, per lungo tempo percepite e compravendute come se fossero innocui arredi, vengono finalmente riconosciute per ciò che sono: opere di ingegneria strutturale il cui impatto sul rischio aziendale e sulla continuità operativa dell’azienda è determinante e non più trascurabile.


Scaffalature.info e Frabetti.it , consulenti sulla sicurezza.


Il focus della nostra attività consulenziale è sulla sicurezza delle scaffalature metalliche industriali, quindi:
  • ispezioni tecniche finalizzate alla manutenzione secondo UNI EN15635, verifica funzionale;

  • validazione d’uso degli impianti di scaffalatura esistenti (processo tecnico-documentale volto ad accertare la conformità dell’installazione esistente alle configurazioni di progetto e la sua idoneità operativa attuale);

  • corsi di formazione per i PRSES e per chi utilizza il magazzino;

  • ispezioni post-sisma;

  • orientamento dei responsabili aziendali al corretto approccio tecnico e documentale verso le scaffalature (Come fare la manutenzione? Come progettare un magazzino? Quali documenti richiedere ai fornitori?)

La specializzazione in queste attività di consulenza nasce come ampliamento delle precedenti funzioni tecniche-commerciali di Frabetti.it ed ha preso il via a partire dal terremoto dell’Emilia del 2012.

Principali leggi e norme sulla sicurezza delle scaffalature


Di seguito, un breve prontuario delle leggi e delle norme tecniche che trovano applicazione nel campo delle scaffalature.
  • la legge 81/2008, che non si occupa direttamente delle scaffalature ma è il testo di riferimento principale della sicurezza sul lavoro. Obbliga il datore di lavoro a garantire la sicurezza dei dipendenti e a redigere il documento di valutazione dei rischi. L'adozione delle norme tecniche (come la 15635) è lo strumento principale del Datore di Lavoro per assolvere all'obbligo legale di garantire attrezzature sicure nel tempo.

  • NTC 2018, Norme tecniche delle costruzioni, hanno valore di legge ai sensi del Testo Unico dell’Edilizia DPR 380/01 e del DM 17/01/2018. Stabiliscono il quadro degli obblighi di sicurezza e stabilità per tutte le costruzioni in Italia e gli approcci progettuali, anche tramite la prescrizione di fare riferimento a comprovate documentazioni tecniche per quanto non espressamente disciplinato dalla norma stessa.

  • UNI EN 15512, Principi per la progettazione strutturale di sistemi di stoccaggio statici in acciaio.

  • UNI EN 16681, Principi per la progettazione sismica di sistemi di stoccaggio statici in acciaio. E’ lo strumento tecnico attuativo previsto dalle NTC 2018 per la progettazione antisismica di queste specifiche strutture.

  • UNI EN 15635 è il principale riferimento per la sicurezza delle scaffalature e per la valutazione dello stato d'uso e manutenzione, principalmente con ispezioni periodiche da parte di un esperto e di un preposto PRSES adeguatamente formato;

  • UNI 11731, arricchisce le prescrizioni della 15635, dando indicazioni sul corretto trattamento degli elementi strutturali danneggiati per il corretto ripristino della scaffalatura.

  • UNI 11636 riguarda la validazione d'uso della scaffalatura. Definisce il corredo documentale (di fornitura e di manutenzione) che garantisce la validità degli scaffali come attrezzatura da lavoro.

  • Legge 122/2012 (statale, ex d.l. 74, riguarda le zone colpite dal sisma del 2012) e la Legge Regionale E-R 19/2008 (regionale, riguarda tutto il territorio dell’Emilia-Romagna) impongono l'applicazione dei criteri della resistenza al sisma, rendendo obbligatoria la valutazione della vulnerabilità sismica su vari tipi di scaffali, sia di nuova installazione che esistenti.

CSLLPP ed INAIL, guide di rilievo tecnico, metodologico e giurisprudenziale


Oltre alle norme cogenti, la giurisprudenza italiana sottolinea che l'osservanza delle linee guida di settore è l'unico strumento per dimostrare la diligenza del Datore di Lavoro in caso di eventi avversi. I due seguenti testi sono di recente introduzione e, attualmente, sono i testi chiave per il Datore di Lavoro, a livello di tutela amministrativa e penale:
  • Linee Guida CSLLPP (Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici), focalizzano la relazione fra norme industriali e codice civile e sono il parametro ufficiale utilizzato dai tribunali per determinare se una scaffalatura sia stata realizzata secondo la regola dell’arte e le corrette procedure amministrative. Precisano il metodo di applicazione delle norme per il calcolo antisismico delle scaffalature portapallet, introducendo parametri per la considerazione del sottosuolo. Sanciscono l'obbligo di seguire le NTC e l'iter autorizzativo per le strutture complesse (es. portapallet di altezza rilevante, soppalchi, scaffalature multilivello).

  • Guida INAIL (“il d.lgs. 81/08 e le scaffalature metalliche: guida tecnica per la sicurezza dei lavoratori e l'uso corretto dei sistemi di stoccaggio”). Fornisce le istruzioni operative per la gestione sicura del ciclo di vita della scaffalatura, focalizzandosi sulla scelta, il montaggio, l'ispezione periodica e la manutenzione. Stabilisce le responsabilità del Datore di Lavoro in merito alla scelta e all’utilizzo di attrezzature sicure e la manutenzione secondo la 15635, ed è utilizzata dall’INAIL in caso di infortunio.

Sia le Linee Guida CSLLPP che la Guida INAIL convergono nel sancire che la sicurezza sismica non riguarda solo le nuove installazioni: il Datore di Lavoro è tenuto a valutare la vulnerabilità sismica anche degli impianti esistenti, garantendo che l'attrezzatura di lavoro rimanga sicura rispetto all'evoluzione della regola dell'arte.

La sicurezza delle scaffalature è un obbligo


In sintesi, il datore di lavoro ha l'obbligo di garantire la sicurezza sul luogo di lavoro. Nell’area del magazzino i rischi sono considerevoli e buona parte di questi rischi riguarda l'utilizzo delle scaffalature. Il fatto di utilizzare scaffalature sicure e correttamente manutenute riduce il rischio e tutela i lavoratori. Il fatto che la condotta dell’azienda riguardo la sicurezza delle attrezzature sia correttamente documentata - a partire dalla dotazione documentale originaria, per proseguire con quella delle ispezioni periodiche programmate e dei ripristini durante la vita delle attrezzature - riduce i rischi, a tutela dei lavoratori e a tutela del datore di lavoro.
Per arrivare ad una conoscenza completa delle scaffalature, l’adozione della UNI EN 15635 è un ottimo punto di inizio perchè dà la sicurezza di seguire un criterio ineccepibile, stabilito con ufficialità dall'ente normatore e prescritto esplicitamente dalle Linee Guida di settore.

Efficienza del magazzino, il virtuoso effetto collaterale della UNI EN 15635


Un aspetto da non sottovalutare è che, con una consulenza UNI EN 15635, mentre si accertano le garanzie di sicurezza delle scaffalature, viene anche avviato un sistema virtuoso che aumenta l'efficienza del magazzino. Tra i danni rilevati e le cause, infatti, emergono spesso inefficienze del magazzino (dovute per esempio alla sua progettazione o a condizioni mutate nel tempo, o a tecniche operative migliorabili) e si ha la possibilità di sanare le lacune.
Altro aspetto virtuoso da sottolineare è che l'adozione delle norme sensibilizza tutti gli utilizzatori delle scaffalature verso i problemi strutturali, i rischi connessi e la loro prevenzione. Quindi alla correzione dei comportamenti sbagliati e alla segnalazione tempestiva di eventuali danni e criticità.
Si parla quindi principalmente di sicurezza, ma anche di riduzione dei costi di eventuali ripristini e prevenzione di fermi del magazzino che si generano quando la presenza di danni rende impossibile l'utilizzo in sicurezza di intere sezioni.

Dettaglio dei servizi di Scaffalature.info - Frabetti.it


Le nostre consulenze sono quindi strutturate per passare dalla teoria alla pratica, ed applicare gli standard di sicurezza previsti dall’impianto normativo alle problematiche caratteristiche del singolo magazzino:

Finalmente sono stati fatti strumenti di chiarezza normativa: conoscerli ci aiuta a lavorare bene!